Anche in Veneto lo scorso 23 aprile si è festeggiata la giornata internazionale del libro. Alla grande, direi.
Novemila persone si sono ritrovate nelle piazze e nelle strade della regione per un Flashbookmob che ha coinvolto grandi e bambini in un'iniziativa bellissima: dopo il countdown, al grido di "i libri sono come la mente: funzionano solo se li apri", novemila persone si sono immerse nella lettura di alcune righe del proprio libro preferito.
Moltissime le scuole che hanno partecipato all'evento, cosa che quando ero piccola io non si usava.
Può essere che questi bambini saranno i lettori di domani? Io lo spero.
La cooperativa che ha organizzato l'evento, Città Invisibili, prosegue coi 'festeggiamenti' e lancia un'ulteriore iniziativa: "Ci metto la faccia". Fino al 30 aprile chi lavora in libreria o in biblioteca può organizzare un piccolo angolo in cui permettere agli amanti della lettura di scattare una foto con il proprio libro preferito, poi le foto verranno raccolte in un portale con le frasi più belle scelte dai lettori. Ecco il sito dell'evento.
Piccole iniziative, piccoli modi per manifestare una passione bellissima che ci fa isolare dal mondo, ma che ci fa sentire di appartenere ad un mondo a parte.
lunedì 28 aprile 2014
domenica 27 aprile 2014
Il Maggio dei Libri diventa app
Fino al 31 maggio prossimo è possibile aderire a diverse iniziative in tutta Italia che hanno a che fare con la promozione della lettura.
Per rendere l'organizzazione più semplice e tenere in agenda tutte le manifestazioni, da ora è possibile scaricare una app per iPhone e iPad e controllare tutto direttamente dal vostro device.
Purtroppo per ora la applicazione non risulta disponibile per Android, ma se avete un iPhone potete scaricarla gratuitamente qui.
Chi invece avesse la possibilità di organizzare una manifestazione o un evento di promozione della lettura in libreria o in biblioteca, può ancora iscriversi e aggiungere il proprio all'agenda.
Trovate maggiori informazioni direttamente sulla pagina della campagna: http://www.ilmaggiodeilibri.it/Home.html.
Buon Maggio e buona lettura!
Per rendere l'organizzazione più semplice e tenere in agenda tutte le manifestazioni, da ora è possibile scaricare una app per iPhone e iPad e controllare tutto direttamente dal vostro device.
Purtroppo per ora la applicazione non risulta disponibile per Android, ma se avete un iPhone potete scaricarla gratuitamente qui.
Chi invece avesse la possibilità di organizzare una manifestazione o un evento di promozione della lettura in libreria o in biblioteca, può ancora iscriversi e aggiungere il proprio all'agenda.
Trovate maggiori informazioni direttamente sulla pagina della campagna: http://www.ilmaggiodeilibri.it/Home.html.
Buon Maggio e buona lettura!
giovedì 24 aprile 2014
Il libro sospeso: fiducia nell'umanità
Sicuramente molti di voi conosceranno l'usanza del "caffè sospeso", nata (si dice) a Napoli molto tempo fa.
Ma avete mai sentito parlare del "libro sospeso"?
In questa libreria nel centro storico di Genova è approdata un'iniziativa che pare abbia avuto origine dalla Toscana: chi lo desidera (o meglio, persone illuminate e generose che hanno capito tutto delle priorità della vita, direi io) può acquistare un libro e lasciarlo 'in sospeso' per chi non ha soldi o semplicemente desidera leggerlo senza pagare.
Ma che meraviglia, il livello di fiducia nell'umanità cresce in modo smisurato!
D'accordo, c'è chi intende farsi pubblicità acquistando il proprio libro e dando una mano alla sua divulgazione, ma che importa? Gli autori non sono soliti regalare i propri romanzi a destra e a manca, quindi ben venga anche questo tipo di pubblicità.
Il punto è che un caffè costa un euro, ma un libro un po' di più... quindi lo sforzo che si fa per donare il piacere della lettura è maggiore rispetto al regalare un piacere fugace come quello che si consuma al bar.
Non sarebbe bello entrare in libreria e trovare il libro che desiderate proprio lì, pronto per voi? Poi se uno volesse fare il bravo, potrebbe restituirlo e lasciare che lo legga qualcun'altro, ma qui si sconfina nella fantascienza...
Qui trovate una breve intervista e i dettagli di questa splendida iniziativa. In attesa che si diffonda anche in tutte le altre città italiane...
Ma avete mai sentito parlare del "libro sospeso"?
In questa libreria nel centro storico di Genova è approdata un'iniziativa che pare abbia avuto origine dalla Toscana: chi lo desidera (o meglio, persone illuminate e generose che hanno capito tutto delle priorità della vita, direi io) può acquistare un libro e lasciarlo 'in sospeso' per chi non ha soldi o semplicemente desidera leggerlo senza pagare.
Ma che meraviglia, il livello di fiducia nell'umanità cresce in modo smisurato!
D'accordo, c'è chi intende farsi pubblicità acquistando il proprio libro e dando una mano alla sua divulgazione, ma che importa? Gli autori non sono soliti regalare i propri romanzi a destra e a manca, quindi ben venga anche questo tipo di pubblicità.
Il punto è che un caffè costa un euro, ma un libro un po' di più... quindi lo sforzo che si fa per donare il piacere della lettura è maggiore rispetto al regalare un piacere fugace come quello che si consuma al bar.
Non sarebbe bello entrare in libreria e trovare il libro che desiderate proprio lì, pronto per voi? Poi se uno volesse fare il bravo, potrebbe restituirlo e lasciare che lo legga qualcun'altro, ma qui si sconfina nella fantascienza...
Qui trovate una breve intervista e i dettagli di questa splendida iniziativa. In attesa che si diffonda anche in tutte le altre città italiane...
lunedì 21 aprile 2014
Settimana di Pasqua - Letture in classifica
Si usa ancora regalare libri per le feste? E per Pasqua?
So che le vendite non stanno attraversando un periodo molto felice, ma voglio dare un'occhiata ai titoli più venduti questa settimana.
Storia di una ladra di libri è il titolo dato al romanzo di Zusak Markus, anche se originariamente si chiamava La bambina che salvava i libri; il motivo è presto detto: la versione cinematografica appena approdata nelle sale ha preso questo nome e sarebbe stato difficile venderlo altrimenti. Ovviamente si becca il primo posto della classifica!
Di Un'idea di destino di Tiziano Terzani abbiamo già accennato in questo post sulle novità di aprile e lo troviamo al secondo posto dei libri più venduti.
Al terzo posto Il cappello del maresciallo di Marco Ghizzoni, che mi sembra descritto bene in queste due righe di sinossi: "Una commedia degli equivoci sul filo del giallo che mette in scena con gusto la provincia italiana, i suoi caratteri, la sua allegria e i suoi misteri, in un intreccio che coinvolge e trascina come una sarabanda."
Camilleri nazionale se ne esce con il suo Inseguendo un'ombra, non c'è bisogno di spiegazioni, se amate il genere l'avrete già comprato. Basti dire che è al quarto posto della classifica.
Mi intriga l'ultimo della nordica Camilla Lackberg, che è anche in posizione numero cinque tra i più venduti. Il titolo è La sirena... Devo dire che i gialli svedesi hanno dei ritmi un po' lenti per i miei gusti, ma la copertina e la trama mi incuriosiscono molto. Questa è la storia:
Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L'ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d'esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafia elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l'ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce coll'agguantarti.
Vi ispira?
Beh, mentre smaltite il cioccolato potete sfogliare un buon libro... Buona Pasquetta a tutti!
So che le vendite non stanno attraversando un periodo molto felice, ma voglio dare un'occhiata ai titoli più venduti questa settimana.
Storia di una ladra di libri è il titolo dato al romanzo di Zusak Markus, anche se originariamente si chiamava La bambina che salvava i libri; il motivo è presto detto: la versione cinematografica appena approdata nelle sale ha preso questo nome e sarebbe stato difficile venderlo altrimenti. Ovviamente si becca il primo posto della classifica!
Di Un'idea di destino di Tiziano Terzani abbiamo già accennato in questo post sulle novità di aprile e lo troviamo al secondo posto dei libri più venduti.
Al terzo posto Il cappello del maresciallo di Marco Ghizzoni, che mi sembra descritto bene in queste due righe di sinossi: "Una commedia degli equivoci sul filo del giallo che mette in scena con gusto la provincia italiana, i suoi caratteri, la sua allegria e i suoi misteri, in un intreccio che coinvolge e trascina come una sarabanda."
Camilleri nazionale se ne esce con il suo Inseguendo un'ombra, non c'è bisogno di spiegazioni, se amate il genere l'avrete già comprato. Basti dire che è al quarto posto della classifica.
Mi intriga l'ultimo della nordica Camilla Lackberg, che è anche in posizione numero cinque tra i più venduti. Il titolo è La sirena... Devo dire che i gialli svedesi hanno dei ritmi un po' lenti per i miei gusti, ma la copertina e la trama mi incuriosiscono molto. Questa è la storia:
Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L'ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d'esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafia elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l'ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce coll'agguantarti.
Vi ispira?
Beh, mentre smaltite il cioccolato potete sfogliare un buon libro... Buona Pasquetta a tutti!
giovedì 17 aprile 2014
Libri Ed Altro: la lettura in streaming
Ci stiamo reinventando, questo mi sembra chiaro. Le case editrici (o almeno alcune case editrici) iniziano a guardarsi intorno e a fare piccoli passi verso quello che potrebbe essere il futuro editoriale italiano.
Laterza, il celebre editore specializzato in saggistica, ha deciso di dare il via a LEA, un progetto che prevede la fruizione di circa 300 libri del proprio catalogo - per iniziare - in 'streaming'.
Pagando un abbonamento mensile ad un prezzo abbordabile, il lettore potrà leggere il libro di suo interesse direttamente on line, usufruendo anche di trenta novità all'anno.
Gli appassionati di storia e saggistica, ma soprattutto gli studenti di lettere (se penso a tutti i Laterza che mi sono dovuta comprare all'università!) troveranno semplicemente rivoluzionaria questa idea, che sarà lanciata ufficialmente tra la fine di maggio e i primi di giugno prossimi. Un sacco di soldi risparmiati, un'accesso alla cultura semplificato e più libero, ma soprattutto niente compromessi: la casa editrice barese non scherza quanto a qualità dei contenuti e della forma.
Ecco come la vede Giuseppe Laterza, il direttore:
"La nostra idea di fondo è stata quella di sperimentare una modalità nuova di immaginare il concetto di libro stesso, in particolare pensando ad un pubblico composto sostanzialmente da giovani e giovanissimi, tenendo presente l'esperienza innovativa e straordinaria di Spotify che permette loro di accedere alla musica senza doverla neanche scaricare. Desideriamo, attraverso questa piattaforma, far interagire i nostri lettori fra loro e con gli autori, senza filtri o distanze, far sì che intorno ad un argomento nasca un dibattito, si crei un confronto costruttivo e si formi una comunità capace di discuterne".
Laterza, il celebre editore specializzato in saggistica, ha deciso di dare il via a LEA, un progetto che prevede la fruizione di circa 300 libri del proprio catalogo - per iniziare - in 'streaming'.
Pagando un abbonamento mensile ad un prezzo abbordabile, il lettore potrà leggere il libro di suo interesse direttamente on line, usufruendo anche di trenta novità all'anno.
Gli appassionati di storia e saggistica, ma soprattutto gli studenti di lettere (se penso a tutti i Laterza che mi sono dovuta comprare all'università!) troveranno semplicemente rivoluzionaria questa idea, che sarà lanciata ufficialmente tra la fine di maggio e i primi di giugno prossimi. Un sacco di soldi risparmiati, un'accesso alla cultura semplificato e più libero, ma soprattutto niente compromessi: la casa editrice barese non scherza quanto a qualità dei contenuti e della forma.
Ecco come la vede Giuseppe Laterza, il direttore:
"La nostra idea di fondo è stata quella di sperimentare una modalità nuova di immaginare il concetto di libro stesso, in particolare pensando ad un pubblico composto sostanzialmente da giovani e giovanissimi, tenendo presente l'esperienza innovativa e straordinaria di Spotify che permette loro di accedere alla musica senza doverla neanche scaricare. Desideriamo, attraverso questa piattaforma, far interagire i nostri lettori fra loro e con gli autori, senza filtri o distanze, far sì che intorno ad un argomento nasca un dibattito, si crei un confronto costruttivo e si formi una comunità capace di discuterne".
Cavolo, a me piace. E a voi?
lunedì 14 aprile 2014
Una fretta... Selvaggia!
"Quanta fretta ma dove corri... Dove vai?"
Lo so, lo so... Quando un artista ha compiuto un'opera d'arte non vede l'ora di farla vedere al mondo intero...
Ed è esattamente quello che è successo a Selvaggia Lucarelli (!) con il suo romanzo d'esordio Che ci importa del mondo, che è uscito in libreria il 2 aprile ma, ahimè, privo del secondo capitolo.
Che enorme mancanza, alla quale è impossibile sopperire, direte voi. E infatti sono subito partite le ristampe corrette, disponibili sugli scaffali già da qualche giorno.
Sospiro di sollievo.
Che c'importa della letteratura? Niente. E infatti leggiamo la Lucarelli.
http://ow.ly/vIf0M
giovedì 10 aprile 2014
Un libro sui binari: "piccola idea romantica"
Vorrei segnalare un'idea semplice, brillante, "romantica" a detta del suo stesso sostenitore.
Un cittadino di Lecco da anni si sta impegnando nel proporre, anche tramite le testate locali, l'iniziativa di mettere dei libri in prestito nelle stazioni ferroviarie della sua provincia.
In pratica, con un numero di libri inizialmente limitato e proveniente per esempio dalle doppie copie o dai libri 'di scarto' delle biblioteche pubbliche, si potrebbe allestire una piccola biblioteca nelle sale d'attesa delle stazioni e il tempo che passiamo aspettando il treno volerebbe via.
Questo signore propone questa come valida alternativa ai giornali free-press che sono zeppi di pubblicità e forniscono solo un fugace passatempo, mentre i libri sarebbero sicuramente un modo per diffondere una più alta forma di cultura o informazione.
Io sono assolutamente d'accordo con lui e penso che sarebbe bello vedere più gente intenta alla lettura di un buon libro, in stazione o in treno (o dal dentista, o al parco, o ovunque, ma questa è un'altra faccenda e non vorrei divagare!), ma penso che saremo costretti ad aspettare ancora parecchio perché questo accada, almeno nella mia zona.
Le "sale d'attesa" qui in provincia di Varese non sono altro che stanze spoglie e spesso poco pulite in cui non esiste riscaldamento né assistenza di alcun tipo. L'altro giorno sono entrata in quella della mia stazione e le finestre si chiudevano benissimo... Peccato che sotto gli infissi ci fosse una voragine nel muro che rendeva inutile la loro chiusura.
Insomma, ancora una volta io penso che lo Stato potrebbe fare un po' di più per i servizi di base e solo DOPO potremo concentrarci su una cosa splendida - e necessaria - come la cultura.
Voi che ne pensate? Siamo vicini a questa forma di diffusione del libro o il cittadino lecchese dovrà continuare a sognare?
Un cittadino di Lecco da anni si sta impegnando nel proporre, anche tramite le testate locali, l'iniziativa di mettere dei libri in prestito nelle stazioni ferroviarie della sua provincia.
In pratica, con un numero di libri inizialmente limitato e proveniente per esempio dalle doppie copie o dai libri 'di scarto' delle biblioteche pubbliche, si potrebbe allestire una piccola biblioteca nelle sale d'attesa delle stazioni e il tempo che passiamo aspettando il treno volerebbe via.
Questo signore propone questa come valida alternativa ai giornali free-press che sono zeppi di pubblicità e forniscono solo un fugace passatempo, mentre i libri sarebbero sicuramente un modo per diffondere una più alta forma di cultura o informazione.
Io sono assolutamente d'accordo con lui e penso che sarebbe bello vedere più gente intenta alla lettura di un buon libro, in stazione o in treno (o dal dentista, o al parco, o ovunque, ma questa è un'altra faccenda e non vorrei divagare!), ma penso che saremo costretti ad aspettare ancora parecchio perché questo accada, almeno nella mia zona.
Le "sale d'attesa" qui in provincia di Varese non sono altro che stanze spoglie e spesso poco pulite in cui non esiste riscaldamento né assistenza di alcun tipo. L'altro giorno sono entrata in quella della mia stazione e le finestre si chiudevano benissimo... Peccato che sotto gli infissi ci fosse una voragine nel muro che rendeva inutile la loro chiusura.
Insomma, ancora una volta io penso che lo Stato potrebbe fare un po' di più per i servizi di base e solo DOPO potremo concentrarci su una cosa splendida - e necessaria - come la cultura.
Voi che ne pensate? Siamo vicini a questa forma di diffusione del libro o il cittadino lecchese dovrà continuare a sognare?
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