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venerdì 12 dicembre 2014

Proposte di Natale /2

Vi piacciono le graphic novel?
Magari non a voi, ma a chi dovete fare il regalo sì. E allora ecco a voi il libro dell'anno 2014 scelto da Radio Farenheit durante Più libri più liberi, la fiera dicembrina dell'editoria di Roma: Dimentica il mio nome di Zerocalcare (Michele Rech).

Tra gli altri titoli in gara: Fiaba d'amore di Antonio Moresco, Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler di Massimiliano Parente, La gemella h di Giorgio Falco, Ovunque proteggici di Elisa Ruotolo, Cartongesso di Francesco Maino, La trottola di Sofia di Vichi de Marchi, Tevere di Luciana Capretti e altri che potete trovare a questa pagina.

Il bello di fare ricerche e consultare le liste dei concorsi letterari è che si possono trovare tanti nuovi autori che fanno gola, conoscere libri diversi di cui non sospettavamo l'esistenza perchè nascosti dalla catasta di best seller che ci propinano sempre.

Comunque, Dimentica il mio nome è un romanzo a fumetti dalla copertina accattivante (non potrete non notarla tra le novità esposte in libreria), colorato e valido regalo da far trovare sotto l'albero agli amanti del genere!
Compralo su Amazon: Dimentica il mio nome.


Dimentica il mio nome - Zerocalcare
Bao publishing
235 pagine - 15,30 euro (scontato)

lunedì 10 marzo 2014

Jane, la volpe e io

Oggi vorrei parlarvi di una Graphic Novel. Un genere che non è sicuramente tra i miei preferiti, anzi, forse questa è la prima volta che mi capita di avere una tra le mani.
Faccio un'eccezione all'abitudine perché, prima di tutto, ogni tanto fa bene cambiare, deviare dal solito sentiero! E poi, ovviamente, perché ne vale la pena.
Il titolo è Jane, la volpe e io. Un libro per ragazzi? Sì, esatto. Eppure no, non solo.
La piccola protagonista è Hélène, una bambina che si sente un salsicciotto perché tutti i suoi compagni le ripetono che è grassa. Una bambina che puzza perché tutti le dicono che puzza e la evitano quando passa nei corridoi della scuola. Per fortuna che Hélène ha un rifugio fatto di carta e inchiostro, un rifugio profumato di erica e di dimore inglesi: Jane Eyre di Charlotte Brontë.
Posso dire di non aver avuto questa sfortuna, anzi da piccola ero ben integrata nel gruppo e vivevo questo rapporto serenamente, ma per una volta mi è capitato di pensare a quelli che erano in fondo alla classe, quelli che venivano scelti per ultimi nei giochi di squadra e che avevano la maglietta sempre sporca perché nell'ansia di non essere notati diventavano sbadati e distratti e si macchiavano non le cartucce della stilografica. E sapete una cosa? È stato proprio brutto.
Leggete questo libro perché l'infanzia non finisce a 10 anni e spesso trattiamo con sufficienza persone che ci rimangono sotto, anche da adulte. E se non volete farlo per voi, regalatelo ai vostri figli.



Jane, la volpe e io - Isabelle Arsenault (illustrazioni di Fanny Britt)
Mondadori Contemporanea
98 pagine