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domenica 31 maggio 2015

Glose: il Social Ebook del presente

Novità nel mondo della lettura digitale: gli orizzonti si stanno allargando e oltre ai soliti Anobii e Amazon appaiono nuove forme di condivisione letteraria.

Glose (dal latino glossa: nota a margine) è una piattaforma per qualsiasi tipo di device e sistema operativo: smartphone, pc, Kindle, tablet, Android o iOS. Con o senza connessione, se avete precedentemente acquistato il libro che intendete leggere.
Nicolas Princen, il suo fondatore, lo ha creato con l'intento principale di rendere la lettura un momento condiviso, e non solamente personale: su Glose è infatti possibile sottolineare e pubblicare in automatico sul proprio profilo le frasi che troviamo interessanti o che ci colpiscono man mano che la lettura prosegue.

Si possono aggiungere come contatti le persone che già conosciamo o di cui riconosciamo gusti simili ai nostri e sbirciare le loro librerie e le frasi condivise. Un mix tra Anobii e Kindle, dunque, ma con delle potenzialità in più: come sottolinea anche il CEO del Social, su Glose è possibile leggere un estratto di ogni libro presente (ad oggi circa 300.000), per farsi un'idea del contenuto e decidere eventualmente di comprarlo. 

Quando leggi una frase che ti ispira, puoi condividerla non solo sul tuo profilo ma anche sui vari Social, e, cosa interessante, i principali classici della letteratura mondiale sono leggibili gratuitamente.

Mi sono iscritta (a gratis, ovviamente!) per vedere come funziona ed ecco quello che succede appena inserite i vostri dati - o accedete tramite Facebook o Twitter - nel form: vi si presenta una lista di copertine e vi si chiede quali di questi titoli avete letto; poi di aggiungere i vostri amici o invitarli dai Social ai quali siete iscritti; infine appare la vostra home con la libreria appena creata e la sfilza di commenti/condivisioni più recenti della community. Amo in particolare spulciare le frasi preferite e amo condividere le mie!

Una rivoluzione tecnologica? A mio parere non proprio. Ma un passetto in avanti verso la rivoluzione della concezione della lettura, che sta passando da atto totalmente solitario a momento di condivisione e conversazione, allargando il cerchio dei potenziali interessati.
Non so se Glose avrà successo, ma di sicuro ne nasce una riflessione piuttosto interessante...

Ps. Per quanto riguarda i prezzi, il range è davvero vasto: si passa dai pochi dollari di alcuni classici a veri e propri furti di altri: 26 euro per l'e-book di Jane Eyre? Parliamone...

giovedì 20 marzo 2014

Libri Social: un passo avanti nell'era della condivisione?

Piano piano mi sembra che il mercato librario stia entrando a contatto con quello dei Social, anche se non sono chiare le direttive e penso che a livello italiano siamo ancora della fase conoscitiva, si stanno prendendo le misure.
L'esempio più lampante è l'acquisizione del social 'letterario' aNobii da parte di Mondadori, notizia (diffusa via Twitter!) che sta imperversando in questi giorni. Non so se questo cambiamento produrrà modifiche effettive all'interno del social, che è ampiamente utilizzato dagli amanti della lettura italiani e non, ma sicuramente è un fatto interessante.

L'amministratore delegato di Mondadori, Ernesto Mauri, afferma di essere estremamente interessato al concetto fondamentale di aNobii, che è quello di porre il lettore al centro, di ascoltare quelli che sono i suoi desideri e le sue aspettative. Speriamo.
La bellezza di aNobii sta proprio nel fatto di poter creare una libreria virtuale che rispecchi i nostri gusti e i nostri sogni, con una lista desideri che ci ricorda sempre che il tempo è troppo poco e le pagine son tante.
"Quando penso ai libri che mi restano ancora da leggere, ho la certezza di essere felice." 
Jules Renard 

 E ovviamente, anche in questo caso la parola d'ordine è condivisione, come in ogni Social che si rispetti!
Condividere opinioni, recensioni, consigli, citazioni, chiacchiere, aderire a gruppi e preferenze.

A questo proposito e sempre in ottica Social, vorrei condividere una breve intervista fatta a Barbara Sgarzi, autrice di un'e-book interessante dal titolo Social Media ed editoria. 21 voci autorevoli raccontano strategie, opinioni e strumenti . Il ricavato sarà devoluto a favore di SOS Bambini, un'associazione che si occupa di minori che vivono in strutture educative e orfanotrofi e che, a detta dell'autrice, spesso non hanno un comodino personale sul quale appoggiare libri cartacei.
E' interessante il suo punto di vista perché ci aiuta a capire l'importanza di avere dei professionisti dell'editoria coinvolti nel mondo dei lettori, dagli editori agli autori stessi, per capirne gli interessi e i desideri. 
Voi pensate che ne valga la pena? O tenete per voi le vostre preferenze libridinose?