venerdì 18 luglio 2014

Biblioteche svizzere: indennizzi per gli autori

Non è solo il Paese del formaggio coi buchi, del cioccolato e delle banche. E' anche quello dei Bastian Contrario.

Di chi stiamo parlando l'avete capito, oggi ci spostiamo per un breve viaggetto in Svizzera. Assaggiamo un po' di cioccolato fondente e facciamo una passeggiata in montagna o sui bellissimi laghi. Magari ci viene voglia di leggere qualcosa ed entriamo in una biblioteca.


Fermi tutti! Se volete prendere in prestito un libro scritto da un autore svizzero, qualcuno deve pagare, o almeno è quanto chiede la Allianz fairlesen da qualche mese a questa parte. Gli autori che fanno parte dell'associazione rivendicano un indennizzo per ogni volta che un lettore prende in prestito una loro opera... Volete sapere se sono riusciti ad ottenerlo? La risposta è no. Il comitato della Biblioteca informazione svizzera ha respinto la richiesta (per ora), rimandando la faccenda a settembre.

Questi scrittori si sono accorti che nell'Unione Europea è già in vigore un indennizzo e vorrebbero adeguarsi... Ma perché adeguarsi solo quando c'è da guadagnarci? In Italia non mi risulta che i nostri autori ricevano rimborsi statali. D'altronde le biblioteche italiane sono in piedi per miracolo e molto spesso, soprattutto nei centri più piccoli ma non solo, campano grazie alle preziose ore di volontariato non retribuito e si possono permettere a mala pena qualche novità letteraria nel proprio catalogo. Se dovessero accollarsi altre spese, chiuderebbero i battenti!

Che cosa direste voi a questi signori?

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